Caro Magris, da Trieste con criceti

di Massimiliano Parente

Caro Claudio Magris. Sì, l’Europa è divisa, non ha una politica forte per sconfiggere il terrorismo, i cittadini si sentono insicuri, anche se tu sei statisticamente più tranquillo degli altri. «In questo momento», dici tu, «nella piccola Trieste che non attira l’attenzione del mondo, sono probabilmente più al riparo di chi deve attraversare Londra per guadagnarsi il pane». Dove però «non sarebbe statisticamente impossibile che toccasse pure a me» perché anche tu, incredibile ma vero, tre mesi fa sei andato a Londra.

Statisticamente quindi rischi meno ma anche tu rischi. Comunque sia non bisogna farsi prendere dal panico, dici. Questa è la ricetta. Non fare niente, al massimo lasciare l’Iraq, lasciare l’Afghanistan, che hanno fatto aumentare il terrorismo, e non ipotizzare nessun tipo di controllo maggiore, starsene buoni buoni come se niente fosse. Tranquilli, così vinceremo questa guerra. «Non lasciandosi intimidire, continuando a creare quella vita d’ogni giorno ch’esso vuole distruggere, viaggiando in metropolitana nonostante le bombe, anche perché non è la morte la disgrazia peggiore bensì una vita tarpata, bloccata» e certo, chi mai potrebbe pensare che la morte sia la disgrazia peggiore?

E stavo per chiederti un esempio su questa nuova strategia che valesse anche per chi non abita a Trieste e eccolo lì, bello calzante, in chiusura del lungo articolo sul Corriere della Sera. «L’Inghilterra ha vinto la Seconda guerra mondiale anche perché Churchill, mentre Londra veniva selvaggiamente bombardata, si preoccupava ostentatamente della salute di alcune bertucce dello zoo di Gibilterra». A me risulta che gli inglesi fossero talmente incazzati che per vincere la Seconda guerra mondiale abbiano raso al suolo città come Dresda o Berlino, tanto per dirne due. Ma questa è un’altra storia.

A Trieste è diverso. Se ho capito bisogna stare sereni, prendere la metro, e fermarsi ogni tanto allo zoo con delle noccioline. I terroristi moriranno di paura. Di sicuro questa non se l’aspettano. Unico dubbio, motivo di questa mia preoccupata missiva, escludendo il cane perché Hitler ci teneva molto al suo pastore tedesco: vanno bene anche pesci rossi? Tartarughe d’acqua? Pappagalli? Criceti? Gatti?

 

da il domenicale (anche se questo ha tutta l'aria di non essere un permalink)

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cazzata delle 17:47 | commenti (2)


tetrapiloctomia

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