i post più significativi selezionati per voi da diggei giobbi
il
frequentatore del brico center
la
moda del lento
turismo a luci rosse
ideologia online
una mobilitazione del piffero
il generatore di partiti stronzi
il mantra zapatero
la neocon card
il balletto delle cifre
dire che il nero è bianco e farla franca
lunedìtalia
e ducj mi clamin cont...
il dogma di casa nostra
a passaparola non sanno la storia
il mio sanremo
neffa si droga, bruno lauzi no, vogliamo parlarne?
mitomani: luca scotto di tella
george.w.bush@hotmail.com
Eolo Business
i bavaglini di adel smith
i costi della non-scienza
post riservato a chi abita in friuli venezia-giulia
l'angolo dell'analista finanziario
>> capperi
>> standby
>> daffodil:
to love a cow
>>
trentamarlboro
>> il blog made
in telefunken
>>
the cat is tired
>>
lo scopriremo solo vivendo
>> camillo
>> rolli
>>
selvaggia lucarelli
>>
il dottor d. e le donne
>> daveblog
>> klamm,
cose strane dal mondo
f
>> achiller
application
>>
personalità confusa
>> da
uindou men
>>
reo confesso
>> trieste,
usi e costumi
>> caro televip
>> leibnitz
>>
falso idillio
>> giavasan
>>
il griso
>>
silvia
>> blondi
>>
il furlanist
>> blog
spocchioso
>>
libero pensiero
>> random bits
>> wittgenstein/
>> giuda maccablog
dieci anni di storia d'italia in dieci righe
contributo di un anonimo pensatore con il dono della sintesi
<<In un lontano giorno del '92 o del '93 ci furono le elezioni comunali a Roma. I candidati erano Gianfranco Fini (allora famigerato e non affrancato dal fascismo) e tale Rutelli, strano personaggio proveniente dai Verdi.
In quell'occasione un noto imprenditore televisivo, del tutto estraneo al dibattito politico italiano, fu intervistato da qualche giornale nazionale e dichiarò che lui fra i due candidati avrebbe preferito Fini. Curiosa e inaspettata affermazione. Da quel giorno la lobby politico-cultural-dittatoriale che domina l'Italia si scatenò. Nacque il terribile Berlusca, il Cavaliere Nero, l'uomo che avrebbe restaurato il fascismo in Italia, d'accordo con ebrei, massoni, mafiosi e perfino con i malvagi "amerikani". Da quel giorno quell'uomo fu oggetto di una campagna di diffamazione onnipervasiva e furente, che non ha precedenti in Italia e forse nell'universo. Non fu solo una campagna a mezzo stampa, ma come dicevo fu proprio onnipervasiva, dai discorsi da bar alle dotte dissertazioni degli psichiatri.
L'antiberlusconismo divenne una religione, un dovere civico. Il risultato per l'informazione, per l'oggettività, fu devastante. >>
certe notti...
mentre lui derubava 200.000 italiani del costo del biglietto qualcuno derubava lui
per fare un albero non basta più un fiore
stasera è morto sergio endrigo e, anche se è poco "rock", io sono molto triste.
questo è un posto dove non ci si prende sul serio, si scherza, si ride e si fa ironia ma se il contenuto di queste pagine ti offende o ritieni di poter rivendicare la proprietà di qualcosa pubbblicato qui scrivimi e rimedieremo.
se invece vuoi pubblicare o riprodurre qualcosa che hai trovato qui, cita la fonte e, magari, avvertimi.
se non lo farai tieni presente che posso ungerti il blog con la sola imposizione delle mani.