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ai giovani manca la passione politica...
chissà perchè...
ieri sera ennesima riunione sessantottina per la costituzione del comitato per il si.
nell'affollata riunione c'è stato un avvincente dibattito di tre orette sul regolamento del comitato. il referendum si tiene fra un mese e mezzo e qui si fa accademia.
all'interno di questo appassionante confronto dialettico la rappresentante di rifondazione e il rappresentante dei repubblicani hanno presentato due emendamenti all'articolo che regolava la composizione del coordinamento del comitato.
l'articolo originario proponeva la presenza di un rappresentante per ogni partito o associazione e di sette cittadini non appartenti a nessun gruppo.
l'emendamento presentato dal repubblicano prevedeva l'aggiunta di un paragrafo che recitava più o meno così:
"il comitato potrà decidere successivamente di allagare il coordinamento ad altri rappresentanti di partiti ed associazioni o ad altri cittadini".
rifondazione, invece, proponeva l'aggiunta di un paragrafo che stabiliva che "il coordinamento rimane aperto all'adesione di altri partiti, associazioni o cittadini"
ebbene, la disputa su due emendamenti che dicono sostanzialmente la stessa cosa ha impiegato almeno tre quarti d'ora del mio preziosissimo tempo.
siccome in diplomazia è bene trovare una soluzione che consenta a tutti di non perdere la faccia e dato che i due non intendevano convergere l'uno sul testo dell'altro, mi sono proposto di scrivere una terza versione sinonima delle due già sinonime su cui avrebbero potuto concordare tutti. beh, inutile dire che ogni prova di riscrittura è stata bocciata.
a questo punto penso che sarei stato più produttivo se mi fossi rintanato a casa a fumare crack ascoltando un cd di nek piratato.
...peccato che non c'erano testimoni
al funerale del papa sono giunte delegazioni da tutto il pianeta.

e anche da fuori, come si può ben vedere in questa foto
grazie a ander kostruksciòn
segni divini
dal giorno dell'elezione di ratzinger ho avuto ininterrottamente la febbre.
temo sia un segno.
ps: torno presto, più incazzato che pria
riflessioni mortis causa
oggi abbiamo mandato definitivamente in tomba giovanni paolo II con l'elezione a papa di joseph ratzinger.
la sua piattafroma elettorale l'ha condensata nell'omelia di iera in cui ha tuonato contro la dittatura del relativismo (bene) e contro la chiesa modaiola (benissimo).
per ricordare degnamente l'eccelso pontificato del polacco vi linko una lista della contraddizioni in cui è caduto il papa defunto compilata da un gruppo di evangelici.
lui, da lassù, o meglio da laggiù, come dimostra la foto qui a lato, ci legge.
comunicazione di servizio: conferenza sulle medicine alternative
domani, giovedì 14 aprile, alle ore 18.00, presso l'oratorio s. michele di monfalcone (GO) si terrà una conferenza sul tema "Le medicine alternative". Parleranno Slvio Garattini e Massimo Albertin.
l'oratorio si trova in via mazzini.
se avete appuntamente dal'omeopata, date disdetta.
aderisci anche tu al comitato per il si al referendum
fervono i lavori per la costituzione del comitato per il si al referendum sulla procreazione medicalmente assistita.
qui a trieste le varie anime che hanno promosso il referendum si stanno organizzando per dare vita ad alcune iniziative di informazione sui temi del referendum; si è già tenuta una assemblea dei firmatari per il referendum nella quale ho fatto un breve intervento (qui la registrazione in mp3).
aderire al comitato non costa nulla (anche se ovviamente se qualcuno vorrà contribuire a finanziare qualche iniziativa con qualche euro la cosa sarà di certo gradita) e non prevede nessun impegno da parte vostra: mi corre l'obbligo però di avvisarvi che se aderirete al comitato il vostro nome potrà venir citato pubblicamente. si può aderire anche in forma anonima ma in quel caso è meglio specificare bene che non si vuole che il proprio nome compaia da nessuna parte.
aderire al comitato significa principalmente testimoniare la propria partecipazione 'spirituale' a questa battaglia; se poi avrete tempo e voglia di dare un mano più concretamente fatevi vivi qui sul blog, via mail o nei commenti, che vi spiego tutto
update: una volta questo post era leggermente diverso. c'era un form per aderire al comitato che ora non c'è più e c'erano alcuni passaggi di testo differenti. le modifiche sono state rese necessarie da un decalogo redatto dal garante della privacy, trovato sul mitico blog di paolo attivissimo, che fa un po' di chiarezza su cosa si può fare e cosa non si può fare in una campagna elettorale
nazisti e papi che si scambiano la ricetta dello strudel

non mi viene in mente nessuna buona ragione al mondo perchè voi non corriate immediatamente a vedere questo fantastico post di malvino.
il centrodestra punta al voto dei giovani
prime contromisure dopo la batosta elettorale
il disastro del centrodestra alle regionali; prenderla bene
una modesta analisi e qualche consiglio al cav e a prodi
il centrodestra si è preso un sonoro scappellotto con queste elezioni regionali. le previsioni non erano certo rosee ma si ha l'impressione che le cose siano andate peggio di come ci si aspettava dalle parti del polo.
la cosa più preoccupante di questo risultato sono a mio avviso le reazioni del cav. che si basano su due argomenti a mio modo di vedere del tutto inconsistenti.
"è colpa degli alleati"; che i suoi alleati fossero delle serpi il cav. doveva saperlo già da tempo e quindi questa tardiva scoperta dell'acqua calda non è per nulla elegante; il paese è stato a lungo paralizzato da un interminabile, sordida trattativa per questioni di poltrone che è passata sotto il vezzoso appellativo di "verifica", trattativa nella quale il subgoverno delle clientele ha vinto su tutto, anche sulla sua personale dignità. adesso è colpa loro, benissimo. sappiamo però che il fallimento di accordi elettorali che potevano essere importantissimi (cito solo mussolini, radicali e rotondi) è figlio di quell'area della maggioranza e quindi perchè il partito di maggioranza, quello che dovrebbe condizionare fortemente la linea della coalizione non è stato in grado di alzare un po' la voce e di imporre queste alleanze? è evidente tanto quanto è paradossale che ai partiti minori della coalizione quasi conveniva non accettare nessun altro invitato a tavola e perdere le elezioni perchè così, in vista delle politiche, sarebbero stati in grado di pesare di più. è esattamente quel che diceva pannella; quelli che s'ingozzano alla tavola imbandita della partitocrazia non accettano di dividere il fiero pasto con nessuno. e a rimetterci è pricipalmente forza italia.
"abbiamo perso perchè io non mi sono impegnato in prima persona"; pessima idea caro cav.
piaccia o meno queste elezioni si giocavano sul gradimento dell'elettorato all'operato del governo. non credo regga in questo caso la solita litania delle elezioni amministrative che non devono avre lettura politica. in questo caso mi sorprendo ad esser in linea con tabacci nel dire che il voto era una sorta di referendum su berlusconi. assodato questo e appreso che se il cav non vuole finire a casa nel 2006 c'è del lavoro da fare, dire che le regionali sono andate così perchè lui non si è fatto vedere significa cominciare a preparare le politiche col piede sbagliato. anche perchè il ciarpame catto-fascio-democristiano della coalizione di centrodestra ha già pronunciato la fatidica parola ..."verifica"...
due tre umili consigli al cav in vista delle politiche.
1) chiamare a casa tua gianfranco, umberto, marco, tutti insomma, e dirgli a muso duro che ti sei rotto le balle e che al primo gesto di intemperanza si va tutti a casa. se si va a casa tu un lavoro ce l'hai, loro un po' meno.
2) chiarire che senza rafforzare la coalizione con radicali, mussolini e compagnia cantante non c'è speranza di vincere le politiche
3) cambiare rotta sulla comunicazione del governo; un po' più di verità e un po' meno propaganda.
4) cominciare da questo pomeriggio a lavorare ad un programma che sia davvero liberale, liberista, libertario e rifomista e chi non ci sta che vada ad elemosinare qualche collegio da quella banda di persone perbene capitanata da prodi.
5) lavorare seriamente al radicamento sul territorio. ho detto seriamente, non mercanteggiando con gli animatori delle parrocchie o con i capi delle associazioni podistiche per un posto nel consiglio comunale di casal pusterlengo. reclutare giovani con testa e con passione politica, dargli visibilità e spazio per dimostrare quanto valgono.
6) comprarsi un giornale in ogni provincia, un po' come fa la repubblica.
per oggi come consigli direi che possono bastare, anche perchè ce n'è da lavorare per anni solo seguendo questi.
per finire un unico piccolissimo consiglio della massaia a prodi
1) trovare un modo dignitoso per giustificare una giunta regionale nel lazio in cui quelli di rifondazione siederanno a fianco di una che di cognome fa mussolini. pechè col 2% non penserete mica di non dargliela la poltrona, vero?
i funerali del papa e il problema della sicurezza
i funerali del papa sono stati fissati per venerdì mattina quindi, in quelle ore, tutti gli uomini più potenti del mondo saranno concentrati in pochi metri quadrati. un summit così delicato credo non si sia mai visto nella storia, il g8, al confronto è una festa paesana. bisogna tenere presente che in vaticano, per tradizione, non possono entrare uomini armati quindi, se ci saranno le scorte, dovranno difendersi a mani nude.
non per portar sfiga ma me la vedo davvero brutta
accende un lumino per il papa e va a fuoco l'appartamento
(ANSA)-SPOLETO,3 APR-Ha acceso un lumino per il papa e ha mandato a fuoco la casa.E' successo a Spoleto e per la responsabile, una donna che vive sola,nessun danno. 'Per miracolo, ha detto, perche' il papa mi ha salvata'. La donna, alla notizia della morte del Santo Padre, aveva acceso il lumino e l' aveva sistemato sulla vasca da bagno. Questo, pero', durante la notte si e' ribaltato ed ha provocato un incendio che ha distrutto l'impianto elettrico e idraulico dell'appartamento. Ingenti i danni.
Comunicato UAAR sulla morte di Karol Wojtyla
Giovanni Paolo II è morto: con la sua scomparsa i cattolici perdono la loro attuale guida. Gli atei e gli agnostici rispettano il loro dolore per la morte dell’uomo Wojtyla. Il suo ruolo di papa, tuttavia, non può, non deve essere confuso con la sua umana sofferenza, come a doverne stemperare i limiti istituzionali nella pietas umanitaria.
Giovanni Paolo II è stato un papa che molti cattolici, non tutti, hanno giudicato grande, dimenticandone gli umani errori. Karol Wojtyla è stato anche un papa che ha riportato la Chiesa cattolica a un’era preconciliare, a una sfrenata prassi canonizzatrice, discutibile anche per i modelli di santità proposti ai fedeli (Escrivá, Carlo I, padre Pio, Stepinac, Pio IX). Un papa attentissimo alle forme di comunicazione, anche quando ha chiesto scusa (a Dio, non alle vittime) per gli errori dei figli della Chiesa, mai per gli errori della Chiesa cattolica, da lui considerata una società perfetta. Una Chiesa cattolica chiusa nei confronti di nuove realtà come l’eutanasia, il controllo delle nascite, la prevenzione dell’AIDS, le unioni di fatto, i diritti dei gay. E per contro orgogliosa nel rivendicare privilegi secolari, attraverso un nuovo interventismo politico di cui il nostro Paese è purtroppo stato il principale destinatario. Interventismo che spesso ha assunto la forma dell’ingerenza e ha trovato nelle istituzioni repubblicane un interlocutore disposto ad assecondare il clero oltre i limiti dettati dalla laicità dello Stato.
Gli atei non dimenticano come Giovanni Paolo II abbia sempre considerato l’ateismo un banale sinonimo di comunismo, e abbia più volte equiparato l’apostasia alla degradazione morale. Valga per tutte l’affermazione contenuta nell’enciclica Centesimus Annus: «La negazione di Dio priva la persona del suo fondamento». Un fondamento che,a suo dire, avrebbe invece l’embrione. Ma si ricordi anche quando, nella famosa omelia di “Confessione dei peccati”, inserì l’ateismo tra «i mali di oggi». Affermazioni, riportate a puro titolo esemplificativo, che non possiamo facilmente sottacere. Affermazioni che i mass media, per completezza d’informazione, dovrebbero riproporre: anche in queste ore di lutto per il mondo cattolico.
sito ufficiale dell'uaar
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